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Differenze tra app native, app ibride e web app

admin Sviluppo App 07/09/2015

Quando si commissiona lo sviluppo di un’app bisogna avere bene a mente la differenza tra app nativa, app ibrida e web app. La scelta di sviluppare un’app di un tipo piuttosto che un altro influenza notevolmente i costi di svliuppo e di manutenzione.
Inoltre per passare da un’app ibrida ad un’app nativa (o viceversa) bisogna ricominciare il lavoro quasi da zero, con un notevole spreco di risorse.

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Immagine tratta da http://androiddevs.xyz/

App native

Le app native sono quelle sviluppate utilizzando il linguaggio di programmazione stabilito dal produttore del sistema operativo. Nel caso di dispositivi android le app vanno create utilizzando java; su iphone/ipad bisogna conoscere l’objective C o swift; per dispositivi con windows phone bisogna utilizzare C#.
Le app di questo tipo hanno un accesso completo alle funzionalità del dispositivo come per esempio la fotocamera, il gps, la rubrica dei contatti, il file system, ecc.
La loro installazione passa dagli store: Google play nel caso di android e l’app store nel caso di iOS.
E’ la scelta migliore per chi cerca prestazioni al top. D’altra parte però il costo è solitamente maggiore perché per lavorare con così tanti linguaggi di programmazione diversi si è costretti a ricorrere a più sviluppatori.

Web App

Sono dei siti che presentano un’interfaccia simile a quelle delle app. La maggior parte del lavoro è fatta sul server a cui il sito si collega e pertanto per l’utente dell’app è indispensabile avere accesso a internet. Non sono installate sui cellulari o sui tablet ma si raggiungono digitando l’appropriato indirizzo all’interno di un browser. Lo sviluppo dell’app è molto più rapido perché non si deve creare una versione diversa a seconda del dispositivo dell’utente.
D’altra parte l’app non può accedere alle funzionalità del dispositivo (quindi niente fotocamera, niente rubrica, ecc).

App ibride

Sono le app sviluppate con le stesse tecnologie delle web app ma che sono racchiuse in un “contenitore” sviluppato con codice nativo. A differenza delle web app quindi bisogna sviluppare una versione per android, una versione per iOS, una versione per Windows phone e così via. Nel caso delle app ibride però è solo il contenitore a cambiare, tutto il resto del codice è condiviso tra le varie versioni e questo comporta un risparmio rispetto allo sviluppo di un’app nativa.
L’utilizzo del contenitore nativo aggiunge complessità allo sviluppo rispetto alle web app ma dà il vantaggio di poter accedere alle funzionalità del dispositivo.
Come nel caso delle app native, le app ibride si installano partendo dagli store.

Quale approccio scegliere?

Dovendo sviluppare un’app, come fare a capire se è meglio un’app nativa, ibrida o web? Purtroppo non esiste una soluzione che risulti essere la migliore in tutti i casi. Dipende dal target dell’app, dalle sue funzionalità e dal budget a disposizione.
In passato le applicazioni ibride sono state accusate di essere più lente rispetto alle app native. Questo è senz’altro vero, ma se si escludono le app che richiedono molte risorse (come videogiochi o app di editing audio-video) l’approccio ibrido permette di produrre app di una buona qualità. Uno studio Gartner dice che entro la fine del 2016 la metà delle app sarà di tipo ibrido.
Lo Studio Gamma snc  ha una vasta esperienza nello sviluppo di web app e app ibride, contattaci senza impegno per un preventivo gratuito.

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